Ven 27/11/2009

Emotional Break Down.com Webzine!            

Punk, oi!, hc, ska, webzine!


No Fun Festival

Dopo mille peripezie con I sensi unici di Roma,Io e i miei 2 amici Alessio (grazie per la macchina!) e Giovanni riusciamo ad arrivare al circolo degli artisti alle ore 21:30.il posto è davvero simpatico,c'è anche un ristorante all’interno (o almeno credo che lo fosse).
Il concerto doveva essere gia iniziato da 1 ora,però stavano finendo di suonare i Testext,primo gruppo della serata,un gruppo romano che,da quel poco che ho potuto sentire,mi è sembrato suonino un Hardcore melodico abbastanza potente.Intanto l’altra stanza era tutta occupata  dai vari merchandising,veramente uno spazio grande e fornito dove potevi benissimo trovare magliette di gruppi storici come Minor Treath ,Operation Ivy,Husker Du,oltre a quelle riservate ai gruppi della serata,tutte a prezzi moderati dagli 8 ai 12 €(per essere roba ufficiale).
Intanto mi spizzo qualche disco mentre i Testext finivano di suonare ringraziando AntiFlag e Darkest Hour.Intanto il posto si sta popolando di punks accorsi non solo da Roma, infatti ci sono anche fan statunitensi!
Mentre ci stiamo fumando la prima canna iniziano a suonare il secondo gruppo romano:gli Strenght Approach,gruppo sXe abbastanza noto nella scena capitolina autori di un ottimo HC old school veramente energetico!Li avevo sentiti solo di nome e questa era la prima volta che li ascoltavo.Aprono  con “die” tratta dal loro ultimo album e proseguono per una mezz’oretta coinvolgendo anche il pubblico che inizia a pogare furioso.Bravi anche se l’HC non mi stimoli + di tanto.usciti di scena,riesco a trovare leonardo ,un altro mio amico con una birra in mano.
Chiacchieriamo un po’ e parte la seconda tromba(dannata erba!)
Mentre mi sale la botta salgono sul palco i Pipe Down,il primo gruppo americano.
Questi davvero non li avevo mai sentiti manco di nome,e ,dopo mezzora di sound check,iniziano a suonare.Che dire ,non mi hanno esaltato per niente ,fanno un buon post-Hc ,bravi tecnicamente ma non mi hanno colpito.
Il tempo passa in fretta ,anzi ho completamente perso il concetto di tempo infatti sono già le 23:30,mentre mi sembrava che fossero passati solo cinque minuti….
Dopo un bel po’ di tempo ecco i Darkest Hour ,penultimo gruppo prima dei mitici Anti-Flag.
Francamente ero venuto qua solo per gli Anti e il fatto che fossero accompagnati dai Darkest Hour(che non centrano un cazzo)mi scocciava un po’.
Questi poi li avevo gia sentiti e mi facevano davvero schifo:troppi influssi metal e la voce non mi piaceva per niente.
Dopo 10 secondi che suonavano mi sono ricreduto su tutto.
Spaccano veramente,il bassista era davvero un matto e il batterista non era da meno.La loro musica è davvero difficile da descrivere,immaginatevi un gruppo HC colla sezione ritmica di uno death metal.Le canzoni,anche se forse un po troppo lunghe(certe sfioravano anche i 10 minuti…ma come ho detto prima avevo perso il concetto di tempo…)iniziano a far presa sul pubblico che si butta in un pogo veramente vigoroso.Il meglio di loro lo danno a “The Hollow” canzone forse più celebre perché messa su un sampler di rocksound…La Band incita il pubblico a un circle pit,tipo di ballo simile al pogo,molto gettonato in america,nella quale la gente si mette a correre in cerchio(mah…).I romani se ne sbattono e continuano a pogare”all’italiana”.La performance si conclude in virtuosismi di chitarra e batteria davvero da paura.
Prima che inizino a suonare gli Anti-Flag passa un’altra mezz’ora buona di sound check…
Intanto il locale si era riempito.
Ecco la voce di Justin salutare il pubblico e senza tante storie partono con la prima canzone…”Fuck police, Fuck police ,Fuck police Brutality!!!”
Il pogo è davvero uno dei migliori che abbia mai visto:molto spazio e pochi stronzi.
I Flag continuano con una canzone dietro l’altra mostrando un energia strepitosa e una fantastica capacità di dialogo con il pubblico.

Proseguono con tutti  i loro anthem:”Angry Young And Poor”,”Captain Anarchy”,”Death Of A Nation””911 For Peace”…e la conclusiva “This Machine kills Fascist”  

Escono cosi dal palco salutando i fan per fare quella recita che ormai fanno tutti i gruppi…Loro escono,il pubblico li chiama e,guarda che gentili,tornano a suonare.
Eccoli infatti risalire sul palco tra un “a cojoni ndo cazzo va’annate”e “tornate a sonà porco dio”.
Ritorna la voce di Bustine:”We are going to play 2 other songs,the first is like this: turncoat, killer , liar. thief….”e
ripartono con il nuovo singolo “turncoat”.  
L’ultima canzone è ovviamente la più celebre :“Die for The government”.il pogo raggiunge livelli incredibili e il popolo romano si scatena in questi ultimi tre minuti…
Il concerto è finito e la gente dopo aver salutato i loro beniamini se torna a casa.
Un ottimo concerto,acustica quasi ottima ad un prezzo rispettabile (10€ 5 gruppi) che dimostra ancora una volta la validità di certe realtà attuali:il punk non è per niente morto.
“you gotta die, gotta die ,gotta die for your government  
die for your country, THAT’S SHIT!”

 

A cura di Alessandro Puke