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Dopo mille
peripezie con I sensi unici di Roma,Io e i miei 2 amici Alessio
(grazie per la macchina!) e Giovanni riusciamo ad arrivare al
circolo degli artisti alle ore 21:30.il posto è davvero simpatico,c'è
anche un ristorante all’interno (o almeno credo che lo fosse).
Il concerto doveva essere gia iniziato da 1 ora,però stavano
finendo di suonare i Testext,primo gruppo della serata,un gruppo
romano che,da quel poco che ho potuto sentire,mi è sembrato suonino
un Hardcore melodico abbastanza potente.Intanto l’altra stanza era
tutta occupata dai vari
merchandising,veramente uno spazio grande e fornito dove potevi
benissimo trovare magliette di gruppi storici come Minor Treath ,Operation
Ivy,Husker Du,oltre a quelle riservate ai gruppi della serata,tutte
a prezzi moderati dagli 8 ai 12 €(per essere roba ufficiale).
Intanto mi spizzo qualche disco mentre i Testext finivano di suonare
ringraziando AntiFlag e Darkest Hour.Intanto il posto si sta
popolando di punks accorsi non solo da Roma, infatti ci sono anche
fan statunitensi!
Mentre ci stiamo fumando la prima canna iniziano a suonare il
secondo gruppo romano:gli Strenght Approach,gruppo sXe abbastanza
noto nella scena capitolina autori di un ottimo HC old school
veramente energetico!Li avevo sentiti solo di nome e questa era la
prima volta che li ascoltavo.Aprono
con “die” tratta dal loro ultimo album e proseguono per
una mezz’oretta coinvolgendo anche il pubblico che inizia a pogare
furioso.Bravi anche se l’HC non mi stimoli + di tanto.usciti di
scena,riesco a trovare leonardo ,un altro mio amico con una birra in
mano.
Chiacchieriamo un po’ e parte la seconda tromba(dannata erba!)
Mentre mi sale la botta salgono sul palco i Pipe Down,il primo
gruppo americano.
Questi davvero non li avevo mai sentiti manco di nome,e ,dopo
mezzora di sound check,iniziano a suonare.Che dire ,non mi hanno
esaltato per niente ,fanno un buon post-Hc ,bravi tecnicamente ma
non mi hanno colpito.
Il tempo passa in fretta ,anzi ho completamente perso il concetto di
tempo infatti sono già le 23:30,mentre mi sembrava che fossero
passati solo cinque minuti….
Dopo un bel po’ di tempo ecco i Darkest Hour ,penultimo gruppo
prima dei mitici Anti-Flag.
Francamente ero venuto qua solo per gli Anti e il fatto che fossero
accompagnati dai Darkest Hour(che non centrano un cazzo)mi scocciava
un po’.
Questi poi li avevo gia sentiti e mi facevano davvero schifo:troppi
influssi metal e la voce non mi piaceva per niente.
Dopo 10 secondi che suonavano mi sono ricreduto su tutto.
Spaccano veramente,il bassista era davvero un matto e il batterista
non era da meno.La loro musica è davvero difficile da
descrivere,immaginatevi un gruppo HC colla sezione ritmica di uno
death metal.Le canzoni,anche se forse un po troppo lunghe(certe
sfioravano anche i 10 minuti…ma come ho detto prima avevo perso il
concetto di tempo…)iniziano a far presa sul pubblico che si butta
in un pogo veramente vigoroso.Il meglio di loro lo danno a “The
Hollow” canzone forse più celebre perché messa su un sampler di
rocksound…La Band incita il pubblico a un circle pit,tipo di ballo
simile al pogo,molto gettonato in america,nella quale la gente si
mette a correre in cerchio(mah…).I romani se ne sbattono e
continuano a pogare”all’italiana”.La performance si conclude
in virtuosismi di chitarra e batteria davvero da paura.
Prima che inizino a suonare gli Anti-Flag passa un’altra
mezz’ora buona di sound check…
Intanto il locale si era riempito.
Ecco la voce di Justin salutare il pubblico e senza tante storie
partono con la prima canzone…”Fuck police, Fuck police ,Fuck
police Brutality!!!”
Il pogo è davvero uno dei migliori che abbia mai visto:molto spazio
e pochi stronzi.
I Flag continuano con una canzone dietro l’altra mostrando un
energia strepitosa e una fantastica capacità di dialogo con il
pubblico.
Proseguono con tutti i
loro anthem:”Angry Young And Poor”,”Captain Anarchy”,”Death
Of A Nation””911 For Peace”…e la conclusiva “This Machine
kills Fascist”
Escono cosi dal palco salutando i fan per fare quella recita che
ormai fanno tutti i gruppi…Loro escono,il pubblico li chiama
e,guarda che gentili,tornano a suonare.
Eccoli infatti risalire sul palco tra un “a cojoni ndo cazzo
va’annate”e “tornate a sonà porco dio”.
Ritorna la voce di Bustine:”We are going to play 2 other songs,the
first is like this: turncoat, killer , liar. thief….”e ripartono
con il nuovo singolo “turncoat”.
L’ultima canzone è ovviamente la più celebre :“Die for
The government”.il pogo raggiunge livelli incredibili e il popolo
romano si scatena in questi ultimi tre minuti…
Il concerto è finito e la gente dopo aver salutato i loro beniamini
se torna a casa.
Un ottimo concerto,acustica quasi ottima ad un prezzo rispettabile
(10€ 5 gruppi) che dimostra ancora una volta la validità di certe
realtà attuali:il punk non è per niente morto.
“you
gotta die, gotta die ,gotta
die for your government
die for your country, THAT’S SHIT!”
A cura di
Alessandro Puke |