Ven 27/11/2009

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INDEPENDENT DAYS 2004

Dopo un viaggio in macchina di 4 ore e mezzo si arriva finalmente nell’impolverata e sporca arena parco nord di Bologna, già ricoperta da uno strato di bottiglie d’acqua lasciate li dal precendente concerto.

Quando si sentono i Derozer intonare la prime canzoni decido che magari è il momento di entrare…..mi avvicino al palco e rimango sorpreso dalla grinta di Mendez sul palco, nonostante la giornata caldissima. Purtroppo lo show dura veramente poco(circa una mezz’oretta) dove comunque vengono fatte le immancabili “branca day” e “alla nostra età”. Anche i Persiana Jones si dimostrano desiderosi di stupire il pubblico ancora addormentato dell’arena…..ma oltre a non essere il mio genere, la loro performance non mi ha esaltato gran che. Mi concedo un po’ di riposo e mi avvicino di nuovo al palco quando suonano i New found glory, il gruppo l’avevo sentito veramente poche volte e senza mai particolare interesse, ma sul palco dimostrano molta grinta e non sfigurano minimamente. Arriva il momento dei Dirtbombs e dopo delle Auf der maur….i primi mostrano grande tecnica anche con il loro chitarrista/cantante che si concede un assolo con i denti , mentre le seconde veramente deludenti, tranne che per la presenza di Melissa, che almeno da un punto di vista estetico salva il gruppo.

Arriva (per me) il grande momento, finalmente sale sul palco Lars Frederiksen con i Bastards, parte subito con “dead American” e con un ritmo tiratissimo una dopo l’atra canta quasi tutti i pezzi dei 2 album ( wine and roses, to have and have not, campbell ca, leavin here, six foot five, anti social, little rude girl, gods of war, bastards bastards, skins punx and drunx e altre)…..ma le vere sorprese sono l’improvvisazione di Blitzkrieg bop chiamata dal pubblico e il monologo nel quale racconta della sua vita subito dopo “Sunx”. Grandissimo anche quando risponde a tutti quei deficenti che rovinavano il concerto con  il loro continuo inneggiare a Slash.

Dopo di lui suonano gli mc5, una vera sorpresa, potentissimi nonostante l’età….e infine i velvet revolver, una delusione nel vero senso della parola(non che mi aspettassi molto da loro)……i Darkness ho preferito non vederli.

A cura di Frederiksen