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Dopo un viaggio
in macchina di 4 ore e mezzo si arriva finalmente nell’impolverata
e sporca arena parco nord di Bologna, già ricoperta da uno strato
di bottiglie d’acqua lasciate li dal precendente concerto.
Quando si sentono
i Derozer intonare la prime canzoni decido che magari è il momento
di entrare…..mi avvicino al palco e rimango sorpreso dalla grinta
di Mendez sul palco, nonostante la giornata caldissima. Purtroppo lo
show dura veramente poco(circa una mezz’oretta) dove comunque
vengono fatte le immancabili “branca day” e “alla nostra età”.
Anche i Persiana Jones si dimostrano desiderosi di stupire il
pubblico ancora addormentato dell’arena…..ma oltre a non essere
il mio genere, la loro performance non mi ha esaltato gran che. Mi
concedo un po’ di riposo e mi avvicino di nuovo al palco quando
suonano i New found glory,
il gruppo l’avevo sentito veramente poche volte e senza mai
particolare interesse, ma sul palco dimostrano molta grinta e non
sfigurano minimamente. Arriva il momento dei Dirtbombs e dopo delle
Auf der maur….i primi mostrano grande tecnica anche con il loro
chitarrista/cantante che si concede un assolo con i denti , mentre
le seconde veramente deludenti, tranne che per la presenza di
Melissa, che almeno da un punto di vista estetico salva il gruppo.
Arriva
(per me) il grande momento, finalmente sale sul palco Lars
Frederiksen con i Bastards, parte subito con “dead American” e
con un ritmo tiratissimo una dopo l’atra canta quasi tutti i pezzi
dei 2 album ( wine and roses, to have and have not, campbell ca,
leavin here, six foot five, anti social, little rude girl, gods of
war, bastards bastards, skins punx and drunx e altre)…..ma le vere
sorprese sono l’improvvisazione di Blitzkrieg bop chiamata dal
pubblico e il monologo nel quale racconta della sua vita subito dopo
“Sunx”. Grandissimo anche quando risponde a tutti quei deficenti
che rovinavano il concerto con
il loro continuo inneggiare a Slash.
Dopo
di lui suonano gli mc5, una vera sorpresa, potentissimi nonostante
l’età….e infine i velvet revolver, una delusione nel vero senso
della parola(non che mi aspettassi molto da loro)……i Darkness ho
preferito non vederli.
A
cura di Frederiksen
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