Lauretta Punx
P: Pile (voce)
D: David (chitarra\voce)
B: Balla (chitarra)
L: Lele (batteria)

Certo che la vostra storia è alquanto frastagliata! Leggendo la vostra bio sul sito www.punkronici.it mi sono venute le vertigini! In primis ho notato che avete cambiato presto nome, ovvero che inizialmente non vi chiamavate Punkronici, poi ho notato che avete cambiato spesso formazione! Fatemi un breve riassunto della storia dei Punkronici per schiarirmi le idee!
D: La nostra storia comincia nel lontano 98, quando io (chitarra\seconda voce) e Balla (chitarra), in piena crisi ormonale decidiamo di cominciare a suonare la chitarra. Longo, un nostro grande amico, impara a suonare il basso ed una volta imparato a strimpellare abbiamo cominciato a suonare, con il nome Devastamento. Era un gruppo di pistolini ma con le idee già ben chiare, anche perché abbiamo cominciato da subito a scrivere pezzi nostri, primo tra cui “Babbo Alcool”. Non avevamo un batterista, ma poi si aggiunse Olli, un mio amico di scuola che aveva anche una saletta in casa. Questo ci aiutò a prendere maggior confidenza e continuammo a scrivere pezzi. A scuola conobbi intorno ai 17 anni Pile, l’attuale cantante. Un giorno mi disse che voleva cantare, e quindi dopo poco tempo lo inglobammo nella band, che dal suo ingresso prende il nome “Punkronici”. Non passò molto tempo prima che Olli, il batterista, lasciasse la band, e quasi in contemporanea anche Longo, il bassista, prese la stessa decisione.
Siamo nel 2001 e fino a quel momento avevamo inciso una cassetta\demo e fatto una decina di concerti.
Alla batteria subentra, verso settembre, Lele, che è l’attuale batterista; mentre al basso entra in formazione John.
Proprio quest’ultimo però ci lascia dopo qualche concerto (e qualche botta in testa) e al suo posto entra Pozzo, l’attuale bassista. Questa line-up è stabile dal 2002 ed ha compiuto enormi progressi, e spero che lo rimarrà per sempre visto che siamo diventati una specie di famiglia.
L: Avrei qualche modifica da fare..io sono entrato nel gruppo dopo un concerto dei Punkronici alla scuola di David e Olli nn sapeva niente..da qui sono subentrati John al posto di Longo e poi Pozzo al posto di John..quindi effettivamente la storia è stata un po’ frastagliata..ma ora ci “sopportiamo” da quasi 3 anni e sembra che la storia sia destinata a continuare..speriamo bene!
Perchè avete scelto in un primo momento di chiamarvi "Devastamento"?
D: Perché ci consideravamo dei ragazzi “Devastati”… non a caso la prima cassetta incisa nella mia mansarda è intitolata “litro”…
E poi come vi è venuta l'idea di cambiare nome in "Punkronici"?
P: IL nome è uscito dopo una della prime prove fatte insieme; tentavamo di fare capire quanto fosse importante per noi un certo tipo di musica, di pensiero, di modo di vivere. Ed è uscito Punkronici...
B: ..e ci rappresentava bene in base alle nostre personalità.
L: a me non è mai piaciuto!

Avete all'attivo un demo e un album uscito da poco. Tra l'uscita del demo e quella dell'album vero e proprio sono passati due anni, come mai avete aspettato così tanto per incidere il vostro nuovo lavoro?
D:Si è passato un po’ di tempo ma dopo il demo continuavamo a scrivere pezzi nuovi ed i concerti cominciavano ad essere più frequenti, non pensavamo con ansia a fare un disco. Una volta presa questa scelta, l’incisione è durata molto perché nell’arco di pochi mesi ci siamo ammalati quasi tutti. Io e Pile di tonsillite (prima di incidere le voci ovviamente), Pozzo di influenza. Ovviamente per guarire ci sono voluti più di due mesi, io dopo 3 antibiotici uno tra cui endovena al cortisone. Inoltre devo dire che se non hai una etichetta o qualche contatto giusto è difficile trovare la sala di registrazione e soprattutto una stamperia a buon prezzo. Se abiti a Como poi, tutto è più complesso.
P: E' stato un lavoro che ci ha tenuto in ballo veramente tanto. Sembra una stronzata ma noi siamo partiti dal niente, senza un contatto o nient'altro e abbiamo dovuto trovare per ogni singolo passaggio creativo del cd qualcuno che ci potesse aiutare. Senza contare il fatto che c'è stato in sala prove un lavoro non indifferente nel preparare le canzoni; ore e ore di sudore perchè comunque anche le risorse economiche di una band autoprodotta non sono infinite. Dovevamo preparare tutto al meglio.
Una cosa singolare è che nel vostro cd avete inserito un pezzo che faceva parte già del vostro primo demo, il pezzo di cui sto parlando è ovviamente "NaJA". Con l'inserimento di questo pezzo volevate forse dimostrare che c'era comunque sia una forma di continuità nel vostro percorso musicale? Perchè avete scelto proprio "Naja" tra i tre pezzi presenti nel vostro demo per inserire nel nuovo album?
D: Direi come dici giustamente per dimostrare la nostra continuità (e aggiungo, i nostri progressi) rispetto al nostro percorso musicale, dall’altra perché Naja è uno dei pezzi a cui siamo stati sempre molto legati sin dai tempi dei Devastamento. Cosa contraria invece rispetto agli altri due, “DAF” e “Sempre Così”, in cui ci rispecchiavamo meno sia come musica che come testo.
L: Non so se hai ascoltato una versione dopo l’altra “Naja”...se no prova e spero che tu possa notare delle differenze esagerate..è un po’ un modo per dimostrare un’evoluzione..e Naja era la canzone ideale per dimostrarlo..
Da uno a dieci che importanza date a:
1)Testi
D:10 B:9 P:10 L:7
2)Melodie
D:9 B:10 P:8 L:10
3)Fattore estetico del gruppo
D:8 B:7 P:0 L:5
4)Immagine web del sito
D:7 B:7 P: é importante ma non basilare; senza contare il fatto che abbiamo scelto un webmaster più sballato di noi!!!!eh eh !!!! D:..e rischia sempre un sacco di botte. L:7
Vi sentite molto coinvolti politicamente parlando? Secondo voi un gruppo punk per essere tale dev'essere per forza impegnato politicamente?
D: Secondo me si, perché il punk è nato anche come movimento politico oltre che di “moda” anticonformista. Ma oltre a quello, mi sento molto coinvolto quando vedo come la censura e la violenza di Stato e delle istituzioni vengano ancora oggi imposte anche se in maniere diverse e più invisibili verso le idee e le iniziative che loro ritengono scomode.
Io credo che non esistano poteri buoni e che tutti dovrebbero aprire gli occhi e sostenere la propria libertà.
P: Noi con la nostra musica tentiamo di sostenere determinate posizioni politiche, prime fra tutte l'antifascismo e l'antirazzismo. Secondo me un gruppo punk in quanto tale con la sua musica e i suoi testi deve cercare di dire sempre e comunque qualcosa.Anche nella realtà più piccola in cui si troverà a suonare un gruppo punk deve trasmettere idee, farsi portavoce del malcotento popolare, urlare contro questo stato che ci vuole sempre più dei piccoli cagnolini ammaestrati rimbambiti dalla televisione e da quella schifezza che ci propone ogni giorno.
L: La musica, e in particolare quella punk, dev’essere una denuncia di un qualcosa che non và..è il modo più diretto per far sentire la propria voce...
Parliamo ora della dimensione live...Avete diviso il palco con diversi gruppi, pensate che questa esperienza abbia fatto migliorare per certi versi la vostra crescita musicale nel bene o nel male? Quale live amate ricordare con particolare piacere magari alla fine di una giornata storta?
L: I live ti aiutano a divulgare in maniera più oggettiva quello che tu hai da dire..e questo è sicuramente più positivo se mentre suoni ti trovi davanti tante persone…tanti concerti che abbiamo fatto sono state da questo punto di vista negative perché abbiamo suonato spesso davanti ad un pubblico di amici o di gente che se ne strafregava del nostro concerto…
Il concerto più bello è sicuramente stato la presentazione del a Erba con gli Erba Rebelde e gli Atarassia Grop..mille persone disposte ad ascoltarti e 2 gruppi con cui è solo un piacere suonare...non potevo immaginare una presentazione migliore per il cd!
D:Dal 2000 abbiamo fatto circa 40 concerti, alcuni di questi per noi memorabili. I concerti sono le cose più belle che una band possa fare, perché ti donano un senso di libertà e energia impagabili. Quest’anno abbiamo condiviso il palco con più di 30 bands.
Io ricordo con affetto i primi concerti con i Labor Day di Rho (ora sciolti), ma il più bello per me è stato suonare alla festa del “Ronco Grande”, qui nel mio paese (Mariano Comense)davanti a centinaia di persone e condividendo il palco con i tedeschi King Leoric e una delle death metal band più forti del paese, i Legion.
Quest’anno abbiamo avuto il piacere di suonare con i Meganoidi al Rolling Stones, esperienza molto positiva perché non è un locale come gli altri, in un posto cosi’ grande non avevamo mai suonato; poi altro bellissimo live a Erba (co) con gli amici Atarassia Grop in un parco molto grande in cui alla sera ci saranno state mille persone e dove abbiamo presentato il nostro cd “Tv,soprusi e canzoni”.
B:l’esperienza live è molto utile per migliorare la tecnica e la qualità del suono, oltre al fatto che le band con cui suoni insieme ti insegnano sempre qualcosa!
P: Uno dei live che ricordo con più piacere è quello fatto al csoa molino a Lugano con i nostri compagni di viaggio, gli Erba Rebelde;c'era un'atmosfera straordinaria e i ragazzi del cs sono stati veramente dei grandi.Non dobbiamo dimenticare anche i ragazzi di tutti gli altri csoa che ci hanno dato la possibilità di suonare!!!!
Mi è sembrato di capire che non amate particolarmente il mezzo televisivo o...mi sbaglio? Secondo voi c'è qualcosa da salvare della tv o è tutta da buttare?
D: La tv è comunicazione, la comunicazione è potere. Chi può comunicare, può comandare.
Questo sistema di controllo sociale lo applicavano già i nazisti e i fascisti durante la guerra, poco dopo l’invenzione della tv, ed ancora oggi la gente non capisce che le menti e le fantasie delle persone sono sistematicamente controllate. Alcuni dicono che la libertà maggiore che possiede l’uomo moderno è lo “zapping”, e questo deve far riflettere. Questioni come la morte e la sofferenza sono quotidianamente esorcizzate nelle trasmissioni, che te le sbattono in faccia nella forma dello “spettacolo”. Le notizie dei tg (avete mai visto Fede o Studio Aperto cazzo???) o sono falsate, o sono vere solo in parte, perché ovviamente chi possiede le tv vuole imporre la propria visione delle cose in base ai propri interessi.
Il mezzo televisivo è stato di grande utilità in Italia nel dopoguerra perché ha unito le persone anche a lunga distanza, dal Trentino alla Sicilia, e le ha aiutate ad alfabetizzarsi e a scoprire molte cose nuove che nell’Italia rurale del tempo non si erano mai viste. Si,in principio ci ha reso meno ignoranti, e questo della tv salverei. Ma oggi come oggi i palinsesti mi sembrano strumenti che tendono ad invertire questa prospettiva, essendo farciti di programmi talmente idioti e stupidi che rendono il popolo italiano ad un gregge di pecore senza un minimo di dignità. Senza contare emittenti come “Tele Padania” che ogni giorno fomenta odio e razzismo nelle sue trasmissioni.
P:In gran parte la televisione è tutta spazzatura. Secondo me in questi anni ci stiamo rapportando al mezzo televisivo in un modo talmente morboso che ci va bene qualunque cosa venga trasmessa. Siamo riusciti a farci imbambolare da questo mezzo, utilizzato sempre più come propaganda e non come propinatore reale di cultura, che pare di tornare ai tempi delle camicie nere con la radio!!!l'uomo non imparerà mai ed è proprio per questo che bisogna risvegliare le coscienze di quella gente rincoglionita che passa le ore davanti alla tv.
L: è quasi tutto da buttare nel cesso...e poi conta quanto una persona decide di recepire da tutta la merda che la televisione ti dà..è negativo il fatto che un mezzo di comunicazione così diretto getti solo merda!
B: in molti ci hanno fatto questa domanda quando hanno ascoltato il cd ma effettivamente non guardando molto la tv non posso dire cosa si debba tenere e cosa si debba togliere. Comunque il cd non parla solo di televisione.
E che opinione avete della radio e di internet?
D: Ascolto molto la radio. Esitono anche radio “alternative” come Radio Lupo Solitario che comunque possono essere ascoltate via web, laddove il segnale non arriva nei metodi tradizionali.
Il Web lo utilizzo molto, perché permette di comunicare facilmente, è una finestra sul mondo, non ha confini, ci trovi musica ed informazione, i porno e ci sono alcune parti di internet che gli donano un certo fascino anarchico. Ovviamente i nostri cari politici stanno facendo di tutto affinché anche questa misera libertà senza controllo venga soppressa.
L: Sono altri mezzi di comunicazione intelligenti e sicuramente usate meglio della televisione...internet in particolar modo sta diventando un punto fermo per i ragazzi...speriamo rimanga quello che è...
Ditemi, preferite le web zine o le fanzine cartacee? Che differenze trovate ci siano fra le due a parte il supporto?
D: Se sono entrambe portate avanti con la stessa passione, non ci vedo differenze sostanziali. Certo, le web zine possono essere aggiornate quotidianamente e non comportano l’uso della carta, ma la fanzine ha per i miei gusti un vantaggio sull’estetica, quindi ha personalmente più fascino.
P: La principale differenza tra web zine e fanzine è la distribuzione. Ovviamente le web zine sono più accessibili; chiunque può trovarle sul web e leggerle; le fanzine invece sono un po' più di nicchia. comunque gran rispetto per chiunque pubblica sia web zine che fanzine.
Se poteste tornare indietro nel tempo c'è qualcosa che non rifareste più a livello musicale e personale? Che cosa?
P: No. Noi abbiamo sempre preso determinate scelte insieme e ne siamo sempre stati convinti.
L: Non c’e niente a livello musicale che non rifarei...è una continua crescita...
A livello personale tante scelte probabilmente cambierei...ma dovrei tornare talmente in dietro che non credo sia possibile...e poi c’è la convinzione che tutto quello che sono è parte di un percorso ben preciso...per cui niente rimpianti
D: Come gruppo non credo, perché abbiamo sempre fatto tutto con convinzione ed era giusto farlo, anche quando qualcosa è andato storto. Personalmente, se tornassi indietro non permetterei più ad alcuni amici di fare gli errori che quasi gli costavano la vita, e ci riproverei meglio con qualche donna.
B: Tutte le cose che abbiamo fatto sono state fatte credendoci, sicuri di quello che stavamo facendo. E non cambierei nulla a livello musicale perché è quello che ci ha portato ad essere quello che siamo oggi.
Mai avuti rimpianti?
P: No. Se uno è convinto realmente di quello che fa penso che non avrà mai rimpianti.
D: E’ inutile avere rimpianti, bisogna guardare avanti.
Infine, ditemi perchè vi considerate dei "Ribelli", come recita una vostra canzone...
L: Ribellione è libertà di pensiero, è non sottostare a criteri ben precisi...quindi viva la ribellione se porta ad essere s’è stessi.
P: In fondo chi è un ribelle? Qualcuno che vuole cambiare qualcosa, qualcuno che sa di poter cambiare qualcosa e questa consapevolezza deve essere sempre più nostra perchè insieme e sottolineo insieme si può fare tanto, qualcuno che vuole combattere contro l'ignoranza della nostra classe politica impegnata a mettersi i soldi in tasca, qualcuno che non vuole stare zitto che vuole urlare al mondo NOI SIAMO QUI!!! Questo pensiamo sia essere ribelle.
D: Noi pensiamo si possa fare ancora molto per cambiare questo sistema e la ribellione è il solo mezzo per ottenere risultati.
Grazie mille a Lauretta per l’intervista, invitiamo tutti a scriverci all’indirizzo punkronici@libero.it, a visitare il nostro sito www.punkronici.it ed ascoltare il nostro nuovo cd “Tv, Soprusi e Canzoni”!!!!
Ps: un saluto, oltre che da noi 4, anche da parte di Pozzo, il nostro bassista che per motivi di tempo e di impegni non ha potuto partecipare all’intervista!!!
A cura di Lauretta Punx |