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Bhe, innanzitutto, come sempre, ci va una breve presentazione!
I Matrioska è una band formata oggi da 6 elementi: Mauro (chitarra
voce e tromba), Matte (chitarra), Buz (sax tenore), Luca (sax
alto e baritono), Baleng (batteria) e Rocco (voce).
Come nasce una vostra canzone? Non litigate mai?
No! Tendenzialmente scrivo io (Rocco ndr) con la chitarra e poi si va
in sala prova e la si arrangia tutti insieme. Quindi alla fine ognuno
ha la sua parte.
Come vi siete conosciuti?
Ci siamo conosciuti al cinema, tanti anni fa. Avevamo un
gruppetto e facevamo cover di altri gruppi. Eravamo già amici,
andavano ai concerti, a vedere i Persiana Jones...Poi abbiamo
"scoperto" questo genere e abbiamo provato a suonare cose
nostre.
Quali sono le vostre principali influenze?
Abbiamo cominciato con lo ska, con "Passi Se E' La Prassi", quindi
le nostre influenze erano Persiana Jones, Vallanzaska e anche Madness. Poi in Stralunatica ci siamo un po' ammorbiditi per quanto
riguarda i testi e la musica e ci siamo invece incattiviti con le
chitarre rispetto all'album precedente. Mentre La Domenica Mattina
contiene un po' di tutto, c'è il rock, c'è il pop, c'è lo ska...in
questo disco invece non abbiamo più fatto ska, c'è il rock, c'è il
pop, ma non lo ska. Questo disco parla un po' di tutte le cose che ci
sono successe, e prima o poi sarebbe dovuto arrivare; è arrivato
adesso.
Infatti i vostri testi parlano quasi sempre di amore....c'è un
motivo particolare?
Il motivo è che delle volte hai un sacco di cose da dire e sono cose
che succedono a tutti...e poi a noi piace farlo! In questo
disco, però, abbiamo anche affrontato la situazione attuale, a modo nostro;
in questo caso c'era bisogno di dire qualcosa. Ci sono ancora un sacco
di cose che diremo, magari nei prossimi dischi.
Nell'ultimo cd c'è la canzone Luci a Bagdad, appunto, in più
avete anche partecipato ad una compilation antirazzista. Che rapporto
avete voi con la politica?
Noi ci schieriamo sempre da una parte, dalla nostra, di solito questi
argomenti non li
tiriamo fuori nei nostri dischi, ma in questo caso c'era davvero
bisogno di farlo. Siamo sempre pronti ad aiutare per questi motivi,
anche a costo di "rimetterci la faccia". Abbiamo fatto anche
molti concerti di beneficenza.
Rapporti con internet? Favorevoli al p2p?
Ovviamente siamo super-d'accordo! Scaricate pure se volete, chi poi
fosse più interessato compra il disco, così può avere il booklet,
leggere i testi...noi i cd li compriamo, non costano niente! In giro
per negozi di dischi in questi giorni ho visto che i nostri cd e di
gruppi sul nostro stile costano al massimo 12 o 13€, ai concerti
costa 10. Di conseguenza se uno è interessato a qualche canzone, ok,
scarica, altrimenti non gli conviene.
Avete cambiato molte etichette...con quale vi siete trovati meglio?
Ci troviamo meglio adesso, con la Venus distribuzione e la Alternative
come etichetta...in più c'è sempre la nostra. Quindi è una
produzione nostra ma non totalmente...noi ci produciamo fino a quando
siamo capaci di farlo, per cui facciamo affidamento ad altre persone
(in questo caso Venus e Alternative) che si occupano della
promozione...insomma non siamo manager o produttori, siamo artisti. E'
anche giusto che nessuno ti dica cosa va cambiato e cosa va così, gli
artisti siamo noi e decidiamo noi cosa far uscire e come.
Avete mai pensato di mollare tutto?
Noi siamo tutti amici, ci divertiamo, è difficile pensare di
mollare una cosa che non ti stressa, a parte quest'estate che abbiamo
girato tutta l'Italia, isole comprese, e tutto in furgone! Adesso ci
siamo rilassati e non abbiamo mai pensato di smettere.
C'è qualcuno con cui vorreste collaborare?
No, nessuno in particolare.
Voi avete fatto concerti con La Gang, Roberto Vecchioni, Dario
Fo...cosa mi dite di queste esperienze?
Eravamo più giovani, erano due o tre anni fa. Con Roberto Vecchioni
abbiamo avuto la possibilità di vivere un tour vero in tutta Italia,
in più l'artista è quello che è, quindi non abbiamo trovato ragioni
per rinunciare. Però era un'esperienza che doveva finire là, infatti
non l'abbiamo ripetuta anche se ce n'è stata l'occasione.
Con Dario Fo invece ci siamo incontrati a Milano e parlando è venuta
fuori questa storia, così ci siamo trovati praticamente a
improvvisare e devo dire che ci siamo divertiti molto anche qui.
C'è
una canzone che vi piace suonare dal vivo particolarmente?
Ognuno ha la sua, è anche difficile
sceglierne una per me...ad esempio quelle dell'ultimo disco mi piace
suonarle tutte, sia perchè sono nuove, sia perchè ci piace proprio
tutto.
Poi c'è a chi piace suonare "Trafficanti di Pinguini", a me
piace suonare "Non Voglio Più" e ultimamente piace un po' a
tutti fare "L'ho scritta per te"...ce ne sono veramente
tante! Ricordi
il primo concerto a cui avete suonato? Si
lo ricordo perfettamente, un po' come il primo bacio...è stato a
Milano in un Centro Sociale Territoriale dove abbiamo fatto questa
cosa per gioco, l'ho anche registrato! E' stato bellissimo! Certo, a
risentirlo eravamo un po' impacciati, però non lo dimenticherò mai. Mentre
il più bello che avete fatto? Penso
che le più grandi soddisfazioni ce le abbia date il Rolling Stone di
Milano, ci suoniamo 4 volte l'anno, sia gratis che a pagamento,
insomma non ci delude mai. Anche il Tora Tora la scorsa estate ci sono
state 40000 persone una sera... La
cosa più pazza che ha fatto per voi un fan? C'era
un gruppo di ragazzi che per un annetto ci ha seguiti ovunque...erano
di Milano e ci hanno seguiti fino in Puglia. Cosa
ci dite del cambiamento che avete avuto negli anni? Pensiamo
sia una cosa naturale, è successo. Le canzoni di questo disco le
avevamo già scritte prima, anche nei periodi più ska, ci piacevano
molto e non ci sembrava giusto lasciarle da parte...il cambiamento è
venuto naturalmente, la voglia di fare un disco più curato, in cui il
genere cambi da una canzone all'altra e non uno tutto uguale. Noi non
sapevamo che il disco sarebbe venuto così, abbiamo preparato i pezzi
e basta, rischiando di perdere tutto il pubblico...ma sai, quando fai
una cosa per te non ti interessa neanche più. E
cosa ne pensate della scena ska attuale? Adesso
ce ne sono poche di band che fanno ska...ci sono i Bluebeaters che
vengono fuori ogni tanto, Roy Paci che fa sia ska che reggae, ci sono gli intramontabili Persiana Jones
che amo e amerò sempre, i Vallanzaska che suonano molto bene e non
vogliono mollare questo genere. Poi non mi vengono altri nomi in mente,
anche se sicuramente ce ne sono molti altri...ma diciamo che sono
questi che si fanno ascoltare. Qualcuno
di voi ha dei progetti paralleli? Si
si, quasi tutti, se dovessimo elencarli tutti finiremmo stasera... Che
cd c'è ora nel tuo lettore cd? Francesco
de Gregori Prima
di concludere volete dire qualcosa? Niente
di particolare, solo che magari il nuovo disco va ascoltato due o tre
volte in più degli altri...nient'altro Grazie
e ciao grazie
a voi, ci sentiamo presto A cura di
Beatrice www.matrioska.it |